N. 112 Simone Campana

da 20,00 €

  • Poster prodotto in Italia con stampa Giclée in alta qualità a 10 colori
  • Carta Fine Art Innova in alphacellulosa da 210 gr, certificata ISO 9706
  • Timbrato a secco “The Ferrareser”
  • Cornice non inclusa

N.B. I poster vengono stampati ogni settimana in base agli ordini ricevuti e non sono disponibili in pronta consegna. Dopo l’ordine attendi conferma via mail per il ritiro di persona, oppure scegli la spedizione con corriere espresso in tutta Italia.

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Illustrazione di Simone Campana @simcam75

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Nato tanti anni fa, ha frequentato l’istituto d’arte Dosso Dossi e in seguito vari corsi di illustrazione per l’infanzia alla scuola di Sarmede. Nella vita ha alternato la passione per il disegno con: tennis, motociclette, pallavolo, calcio, camion, macchine. Ora si riconosce una certa dimestichezza nel disegnare principesse per la figlia. Nonostante tutte queste cose importantissime, si occupa di grafica e social media in una casa editrice, ma sogna ancora di vincere Wimbledon. Tra un disegno riuscito e un rovescio a una mano sceglie sempre il secondo.

COD: P112 Categoria: Tag:

Descrizione

Ettore Bugatti, geniale progettista milanese, classe 1881, agli inizi del Novecento lasciò la sua città in cerca di chi potesse credere nelle sue idee. Fu Ferrara nell’estate del 1900 a offrirgli il terreno giusto. In Corso Ercole I d’Este, al civico 15 di Palazzo Gulinelli, incontrò i conti Gian Oberto e Olao, nobili visionari che – insieme a suo padre Carlo – gli garantirono il sostegno economico necessario. Così prese vita la Bugatti Gulinelli Tipo 2, la prima vera automobile del giovane inventore.

Messa a punto poi nelle scuderie di Benvignante, nella campagna di Argenta, quell’auto aveva forme semplici e rustiche: un solo sedile, motore anteriore, cerchi in legno. Ma era un prodigio di ingegno, capace di trasformare un’idea in realtà. I primi test si svolsero tra i campi di San Bartolomeo, Sant’Egidio e Marrara, finché a salire a bordo non fu persino il re d’Italia, Vittorio Emanuele III, travestito da anonimo curioso.

Il legame con Ferrara fu dunque decisivo: non una parentesi, ma il momento in cui i sogni di Bugatti trovarono casa, tra le pietre del Castello Estense e le strade acciottolate del corso. Qui, tra nobiltà, campagna e audacia, nacque la leggenda di un marchio destinato a fare la storia dell’automobile.