N. 111 Francesco Marchetti

da 20,00 €

  • Poster prodotto in Italia con stampa Giclée in alta qualità a 10 colori
  • Carta Fine Art Innova in alphacellulosa da 210 gr, certificata ISO 9706
  • Timbrato a secco “The Ferrareser”
  • Cornice non inclusa

N.B. I poster vengono stampati ogni settimana in base agli ordini ricevuti e non sono disponibili in pronta consegna. Dopo l’ordine attendi conferma via mail per il ritiro di persona, oppure scegli la spedizione con corriere espresso in tutta Italia.

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Illustrazione di Francesco Marchetti @f55.71

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Nel 1971 precipito nel paese dei caplaz e della ciupeta. Poco dopo inciampo nel disegno, ed è infortunio a vita. Lo stesso che – quando già lavoro nel mondo della scuola – mi farà segnalare in più concorsi e vincere Fax for Peace nel 2003. Amo i volti ibridati con cinema, musica, architetture e paesaggi.

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Descrizione

In un mondo dove anche la spontaneità ha un file excel per fortuna esiste ancora il Ferrara Buskers Festival: un momento dell’anno in cui l’arte non si fa pregare, ti prende alle spalle e ti trascina via senza chiedere permesso. Al bando i programmi e le scalette, qui l’unica agenda valida è quella dell’imprevisto, del numero che ti sorprende, della canzone che non aspettavi ed è capace di farti muovere sulle punte o coinvolgerti insieme al pubblico in un ballo sfrenato.

Il Buskers festival non è un evento, ma una piccola invasione che fa discutere ogni anno, specie da quando ha un biglietto d’ingresso e limita la circolazione di chi vorrebbe solo passare ed essere lasciato in pace, che domani-devo-lavorare. È un virus artistico che per cinque giorni trasforma Ferrara in un laboratorio a cielo aperto, tra pittori che riempiono volti o sanpietrini, poeti che scelgono come palcoscenico la panchina più sgangherata e giocolieri che incantano i bimbi ridicolizzando la fisica.

Ogni anno ci chiediamo se sarà l’ultima volta, ogni anno ne parliamo, ci affacciamo timidamente e infine ci lasciamo coinvolgere. Perché è ogni volta comunque unica: ogni performance è un colpo di fulmine a tempo, un’esperienza non replicabile, una magia che si consuma e scompare davanti ai tuoi occhi. È arte dal vivo e performance, nel senso più brutale e spietato: se non c’eri, peggio per te.