N. 104 Claudio Gualandi
da 20,00 €
- Poster prodotto in Italia con stampa Giclée in alta qualità a 10 colori
- Carta Fine Art Innova in alphacellulosa da 210 gr, certificata ISO 9706
- Timbrato a secco “The Ferrareser”
- Cornice non inclusa
N.B. I poster vengono stampati ogni settimana in base agli ordini ricevuti e non sono disponibili in pronta consegna. Dopo l’ordine attendi conferma via mail per il ritiro di persona, oppure scegli la spedizione con corriere espresso in tutta Italia.
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Illustrazione di Claudio Gualandi @claudiogualandi.illustratore
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Claudio Gualandi, diplomato in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Venezia, grafico e illustratore, nel 1982 apre lo Studio Gualandi – con Linda Mazzoni – di cui si ricordano i manifesti per il Ferrara Buskers Festival Edizioni 1991/2007 e la mostra dedicata ai vent’anni di attività presso la Casa dell’Ariosto a Ferrara. Dal 1980 inizia la serie di illustrazioni dedicate a Ferrara e ad altre città italiane. Nel 2010 per UNESCO illustra la mappa del Patrimonio italiano.
Tra il 2013 e il 2021 partecipa a mostre collettive e personali. Tra le esposizioni personali citiamo quelle presso: Galleria del Carbone a Ferrara; Salone d’Onore del Palazzo Ducale di Ferrara con un ciclo di illustrazioni dedicate all’opera di Biagio Rossetti; Flagshipstore Felisi a Milano in occasione del Salone del Mobile; Museo di Casa Romei con “Romei e gli altri”; Museo Archeologico Nazionale di Ferrara con “Palazzo Costabili. Biagio Rossetti e il suo quartiere”. Nel 2022 con le sue illustrazioni celebra il 190° delle Assicurazioni Generali per Agenzia Giovecca a Ferrara.
Descrizione
Dagli anni Cinquanta in poi, il Bar Ristorante Al Doro è sempre stato uno dei cuori pulsanti della vita sociale ferrarese, luogo elegante e accogliente dove la gente si ritrovava nelle sere estive e nei pomeriggi festivi per godere di buona compagnia e musica dal vivo in una raffinata atmosfera. In estate il Caffè Concerto era un’appuntamento immancabile: ai tavolini all’aperto, tra una bibita e una coppetta di gelato, si ascoltavano le canzoni del momento e qualche classico ballabile, eseguito da orchestrine e cantanti in voga di passaggio in città. Il giardino sul retro, con gazebo ordinatamente disposti, offriva una cornice perfetta per cene all’aperto illuminate da luci soffuse. Il Doro era un luogo capace di creare atmosfere indimenticabili, oggi scomparse dopo numerose ristrutturazioni che ne conservano giusto l’aspetto esteriore. L’edificio razionalista ospita infatti oggi un ristorante coreano e un bar tabacchi immerso nel traffico di passaggio, entrando in città da nord-ovest.


